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PIAZZA IV NOVEMBRE

Italia Massa 2021

Abstract

Gli spazi aperti di un tessuto urbano rappresentano il luogo dove si concentrano le socializzazioni. Se nel passato queste superfici, le strade e le piazze, rappresentavano una grande infrastruttura di mobilità per il transito e la sosta dei veicoli, di recente si è avviata una fase di riappropriazione del suolo per elevare la qualità dell’abitare, assegnando al vuoto nuovi significati collettivi. Nel contesto europeo assistiamo ad un nuovo fenomeno di umanesimo contemporaneo che vede gli abitanti tornare ad essere al centro delle scelte dello sviluppo urbano, vi sono esempi europei come Barcellona, e Lione dove la riqualificazione degli spazi aperti avviene con uno strumento di pianificazione generale che coinvolge il tessuto urbano dal centro storico fino alla periferia. Queste esperienze hanno dimostrato come, spazi aperti di qualità, siano in grado di attirare gli investimenti e promuovere processi di rigenerazione.

Stato attuale d’intervento

L’area di progetto, denominata Piazza IV Novembre, si trova dislocata di fronte alla stazione ferroviaria di Massa Centro, essa presente una forma geometrica regolare, tangente ad essa sono dislocate due arterie stradali, una di collegamento nord-sud e l’altra est-ovest. La piazza è caratterizzata dal verde, da ripristinare, e da un sistema di arredo urbano ormai datato, tanto da apparire come un ambito molto fragile del tessuto urbano, tanto da necessitare di un valido intervento di riqualificazione.

La Piazza come luogo della città contemporanea

Motivazione e scelte progettuali

Lo spazio del parco è concepito come una piazza che, conservando le piante arboree e arbustive, si snoda fino al limite del costruito, dalla stazione ferroviaria, agli edifici commerciali e residenziali perimetrali. La piazza è caratterizzata da una suddivisione degli spazi con schermature in verde disposte in verticale all’edificio della stazione, atte a permettere una visione complessiva della stazione stessa o delle abitazioni poste sul lato opposto, senza elementi che possano occultarne la vista. Dallo studio effettuato prende vita una superficie semplice, dinamica, caratterizzata da percorsi ortogonali alla facciata della stazione a cui si interpongono spazi interni dove svolgere svariate attività, che coniuga proporzione, prospettiva ed estetica. Il parco diviene spazio espositivo suddiviso da diaframmi in verde, tali da generare delle prospettive, dei coni visivi, dentro cui sono contenute aree per lo svago, attività culturali, sport e giochi. Il tutto non vuol essere un’idea semplice di un aspetto urbano, bensì una combinazione creativa generata dalla lettura del luogo.
Lo schema prende ispirazione dal giardino all’italiana contraddistinto dalle seguenti regole:
- forme geometriche, ordine e simmetria
- presenza di sculture e specchi d’acqua.
- prevede che non si debba mai nascondere la vista verso l’esterno o dall’esterno verso l’edificio.
- combinazioni di materiali di pavimentazioni
Il parco reinterpreta, in uno stile contemporaneo, i principi della composizione classica fatta di simmetrie, di proporzioni e di rapporti. Dal punto di vista dell’accessibilità l’area rappresenta un’opportunità in quanto si possono generare flussi pedonali in cui quotidianamente il parco viene attraversato dalla stazione verso l’abitato e viceversa, rendendo vivo il parco in ogni momento della giornata. La configurazione del parco è legata all’appropriazione degli utilizzatori, infatti è stata privilegiata una flessibilità spaziale sia per le attività permanenti che temporanee.

CREDITS
Guido Bondielli Architects + Ri.NAS.cita, Guido Giacomo Bondielli, Natalia Tonini, Simona Del Freo, Marco Lombardini, Francesco Rappelli, Micaela Podestà, Alessandra Vezzi, Matteo Sanzeni
PROGRAM
Urban Design
STATUS
Project Idea

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